Uno spezzatino col cuore di Padre Pio

By Pietropaolo Morrone on 24 settembre 2016 — 1 min read

— Hai saputo la novità?
— Che novità?
— Hanno spedito il cuore di Padre Pio negli Stati Uniti. All’inizio ho pensato a una bufala ma poi ho visto che la notizia la riportavano anche giornali seri.
— E perché? Serviva un donatore?
— No, no, mi sa che il cuore del Pio è un po’ troppo secco per un trapianto.
— E allora a che serve?
— Ho sentito che prepareranno uno spezzatino. Useranno pure un òmero di San Pietro e una clavicola di San Giovanni apostolo per fare il brodo.
— Non essere blasfemo.
— Macché blasfemo, l’antropofagia è accettata da tempo. Ogni domenica non ti ingozzi col corpo di Cristo?
— Sì, ma mica è il vero corpo di Cristo.
— Quando ti fai una sega su Belen Rodriguez, mica ti fai davvero Belen Rodriguez: ti scopi l’idea che hai in testa di Belen, ma è come se l’avessi fatto; se l’avessi davanti te la faresti davvero. Allo stesso modo, se i cattolici si trovassero davanti il Cristo, gli salterebbero addosso e se lo mangerebbero vivo, così diventerebbero un po’ più santi.
— Fai delle strane associazioni mentali. Torniamo allo spezzatino di Padre Pio. Tu dici che è una questione di business?
— Vedo che sei perspicace, è da quando è morto che lo vendono a pezzi. Credo ci sia rimasto solo il cuore da mettere in pentola.
— Tu dici che useranno la pentola a pressione?
— Penso di no. Tutti vorranno vedere il cuore che cuoce insieme a tutte le altre frattaglie.
— Hai ragione.
— Ho sentito dire che la Aeternum ha sviluppato un pentolone trasparente per l’occasione.
— Costa caro il ticket per il banchetto?
— Pare che costi 100.000 € a persona.
— Così tanto?
— E beh, devono recuperare le spese di spedizione, per non parlare della ricerca della Aeternum!
— Ci dovremo accontentare della trattoria.
— Sì, dai. Meglio di niente…

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e per finire…

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