Sulla definizione di “Scrittore”

By Pietropaolo Morrone on 11 luglio 2016 — 2 mins read

I parte: breve dialogo tragicomico sulla definizione di scrittore

—Chi è uno scrittore?
—Bella domanda. Si potrebbe dire he uno scrittore è un tizio che ha pubblicato con una casa editrice buona.
— Tipo Rizzoli?
— Sì, Rizzoli va benissimo.
— E se ti dico che Salvini ha pubblicato con Rizzoli che mi dici?
—Che dobbiamo cambiare definizione di scrittore.
—Mmh, vediamo che dice il dizionario. Sbbb… Sco… Scritt… ore, ecco: “Chi si dedica all’attività letteraria in quanto mosso da un intendimento d’arte”.
—Va meglio, ma come fai a dire di essere uno scrittore secondo questa definizione? Ci vorrebbe uno strumento di misura per capirlo.
—Tipo facendo l’emocromo potrebbe risultare? O ci sarà qualche particolare marker…
—Potrebbe essere, sì.
—Mah, secondo me c’è una definizione migliore.
—Sono tutto orecchi.
— Uno scrittore per diventare scrittore deve prima crepare. Questo è il primo passo
— Ah, sarà per questo che parecchi scrittori si sono suicidati.
—Vedi, tutto torna. Meglio che vada. Faccio il primo step. Mi vado a suicidare.

II parte: Definizione di “scrittore” e di “lettore”

lettori ‹let·tó·ri› s.m. (f. -trìci)
1 La minima parte del genere umano, tutti quelli che restano sono detti scrittori. V. scrittori.
2 Disus. lettore, specialista in tenzoni amorose || dormiglione cronico.ETIMOLOGIA Da letto e re.Leggi tutto…DATA sec. XIV.

scrittori ‹scrit·tó·ri› s.m. (f. -trìci)
La maggior parte del genere italico, i pochi che restano sono detti lettori. V. lettori.
ETIMOLOGIA Incerta.
DATA sec. XIV.


Nota
A proposito di “dizionari creativi”, vale la pena di citare il Dizionario delle idee comuni di Flaubert. Scrive Flaubert:

Vi si troverebbe, in ordine alfabetico, su tutti gli argomenti possibili, tutto ciò che bisogna dire in società per essere un uomo rispettabile e amabile. Tutto ciò che si deve dire in società per essere rispettabili e amabili è, per Flaubert, stupido. La forza delle idee comuni sta nel fatto che sono talmente diffuse da non poter più essere smentite. Come si dice, una bugia ripetuta molte volte diventa una verità. Poi, con un generatore e amplificatore come internet, chissà che direbbe Gustave…

Ecco un piccolo estratto:

Achille
Aggiungere “il piè veloce”, per far credere che si è letto Omero.

Agricoltura
Manca di braccia. Bisognerebbe incoraggiarla.
Argomento di conversazione molto fine. Una delle mammelle dello Stato (lo Stato è di genere maschile, ma non importa).

Buffo
Impiegarlo a tutto spiano. “Che buffo!”

Caccia
Esercizio eccellente per stare in buona salute, e che bisogna far finta di adorare. È necessario mostrare una gran passione per la caccia. Fa parte della maestà, della pompa dei Sovrani.

Erezione
Si dice solo parlando dei monumenti.
“L’erezione dell’obelisco”.
“L’erezione dell’Ercole Farnese ha avuto luogo ieri alle Tuileries: vi assistevano molte signore” (dal “Journal officiel”).

Estero
Infatuarsi per tutto ciò che viene dall’estero, prova di spirito liberale.
Denigrare tutto ciò che non è francese, prova di spirito patriottico.

Funerale
Ricordare, a proposito del defunto, “E dire che io ho pranzato con lui otto giorni fa” (seguendo il carro funebre).
Dire esequie quando si parla di un generale, e seppellimento quando si tratta di un filosofo.

Gobbi
Ricercatissimi dalle donne lascive.
Dite:”un uomo gibboso”, è più educato.
Toccargli la gobba porta fortuna.

Italiani
Tutti musicisti. Traditori.

Ippocrate
È necessario citarlo sempre in latino, perché scriveva in greco.

Poesia
Del tutto inutile.
Fuori moda.

Toro
Padre del vitello. Il bue è solo lo zio.

Vecchi
Ogni volta che c’è un’alluvione, un temporale, ecc., i vecchi non ricordano di averne visto uno simile.

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  • Ho riflettuto parecchio sull’argomento in passato, non penso assolutamente di averlo esaurito ma ecco la mia definizione: uno scrittore è “per definizione” qualcuno che ha modificato significativamente la vita di qualche essere umano (compreso se stesso) per mezzo della propria attività di scrittura.

e per finire…

Il difficile non è scrivere, ma riscrivere, smembrare, sbudellare un testo e rimetterlo insieme in modo che diventi più vivo di prima. Se hai qualcosa da dirmi contattami via email. © PIETROPAOLO MORRONE — tutti i diritti riservati