Sei mia!

By Pietropaolo Morrone on 6 dicembre 2015 — 1 min read

Dopo due post relativamente impegnativi (forse anche pesanti!), su Pasolini e sul senso dello scrivere oggi, ci voleva proprio un racconto breve e “leggero”, anche se in qualche modo legato al tema del “senso di scrivere”, ma è meglio non anticipare troppe cose…
Buona lettura.

SPAIN. Andalusia. Seville. Ferdinando Scianna. 1988
Ferdinando Scianna, 1988

 

SEI MIA!
Pietropaolo Morrone

— Devi scusarmi, mi sono proprio dimenticata di chiamarti.
— Non preoccuparti, almeno ti sei ricordata di esserti dimenticata, cioè un po’ sto nei tuoi pensieri.
— Ehm, sì, effettivamente…
— Pensa se ti dimenticavi di ricordarti di esserti dimenticata di chiamarmi; in quel caso non c’era posto per me nei tuoi pensieri.
— Mmh, i tuoi discorsi non sono mai riuscita a seguirli tanto bene.
— È logica elementare; voi ragazze non ce l’avete preinstallata.
— Se la logica è esagerata, è peggio che non averla.
— Senti, mi dai un bacio con la lingua?
— Cosa? Ma come ti permetti? Lo sai che sto con Vittorio.
— Io ti sono venuto appresso per un anno, ti ho portata in discoteca ogni sabato, ti ho fatto regali, ti sono venuto a prendere a Lamezia quando sei rimasta con la macchina. E quel coglione, senza aver fatto una mazza, a parte andare nella stessa palestra dove vai tu, ti invita una sera e tu gliela dai.
— Senti, ora stai diventando davvero pesante!
— Ma non preoccuparti, adesso la darai anche a me.
— Ma sei impazzito completamente. Hai forse intenzione di violentarmi? Aiuto! Aiuto!
— Macché violentarti; non ce n’è bisogno: me la darai di tua spontanea volontà.
— E come pensi di convincermi?
— Non devo convincerti. Sei entrata nel mio racconto e qui le regole le stabilisco io. Quindi, se io ti dico che devi avvicinarti e darmi un bacio appassionato, e poi darmela, tu devi farlo. Qua comando io.
— Oddio, sento una strana forza che spinge la mia lingua verso di te.
— Ecco, hai visto?
Slurp mmmmh slurp gnammmm smack
E vissero felici e contenti (almeno nel racconto)

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e per finire…

Il difficile non è scrivere, ma riscrivere, smembrare, sbudellare un testo e rimetterlo insieme in modo che diventi più vivo di prima. Se hai qualcosa da dirmi contattami via email. © PIETROPAOLO MORRONE — tutti i diritti riservati