Antidiario — Quadrupedia

By Pietropaolo Morrone on 7 giugno 2016 — 1 min read

— E ora srotolate lentamente la schiena, piegate le gambe e avanzate fino alla posizione di quadrupedia —.

C’è una tale superiorità numerica femminile, durante la lezione di Pilates, che l’insegnante non si ricorda neanche della mia presenza. Capita almeno una volta di fare qualche esercizio in posizione di quadrupedia. I primi tempi, le donne che stavano nel raggio di tre metri dal mio tappetino, pur di evitare di offrire ai miei occhi le loro sacre grazie posteriori, si giravano controcorrente, e con un certo impaccio. Mi ritrovavo così vis-à-vis con la tipa di turno e mi godevo la sua espressione di rigido imbarazzo. Questo divertente stato di cose è durato un po’. Entro qualche mese, però, hanno cominciato a non fare più caso a me. È una specie di corollario del principio generale del ci si abitua a tutto (persino a mettersi a pecorina davanti a uno sconosciuto). A parte le onde di pressione sanguigna, in fase con le vibrazioni deretaniche, mi è piaciuto assistere a questo fenomeno di accomodamento progressivo delle abitudini mentali.

Se passa abbastanza tempo, qualsiasi cosa può diventare normale. Me ne sono reso conto chiaramente solo ora. È un po’ come i principi della termodinamica, è un principio universale, ma limitato alla sfera degli umani affari. Devo solo cercare di abituarmici…

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e per finire…

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