Perché la scienza non nega DIO

By Pietropaolo Morrone on 11 giugno 2017 — 4 mins read

Perché la scienza non nega Dio (?)

RISPOSTA BREVE [se hai poco tempo]: … per la stessa ragione per cui non si può negare l’esistenza dei draghi o di Babbo Natale o degli unicorni fucsia fluo (sic! — vanno bene anche bianchi).

RISPOSTA LUNGA [se non hai una mazza da fare]:

Un conto è dimostrare l’esistenza di qualcosa, tutt’altra storia è dimostrare la sua non esistenza.

  1. Primo caso
    Basta trovare l’oggetto nominato o una sua istanza terrena. Quando Mendeleev cominciò a compilare la famosa tavola periodica degli elementi, non erano ancora stati scoperti tutti gli elementi chimici [non si può dirlo neanche oggi], e allora ipotizzò che gli spazi vuoti all’interno della sua primitiva tavola dovessero essere riempiti da elementi ancora non scoperti (come il gallio e il germanio) e dei quali riuscì a predirne le proprietà sulla base della posizione all’interno della tavola. Questi elementi, poi, furono scoperti davvero. Analogamente, gli astrofisici hanno previsto l’esistenza di Nettuno prima ancora del 1846, anno del suo “avvistamento”. In effetti, le irregolarità nell’orbita di Urano potevano essere previste dai modelli matematici soltanto ipotizzando l’esistenza di un pianeta extra, non ancora scoperto, la cui esistenza rendeva le previsioni dei modelli gravitazionali accurate. E in effetti fu scoperto. Ma se nessuno avesse scovato il pianeta “previsto” dal modello, o se il gallio e il germanio non fossero stati scoperti che cosa sarebbe successo? Niente di strano, si sarebbe cercata un’altra ipotesi per spiegare gli strani arabeschi di Urano e ci si sarebbe messi l’anima in pace sui vuoti all’interno della tavola periodica.
  1. Secondo caso
    Scena: un fast food, due miseri panini con hamburger, un televisore a tubo catodico su una mensola sgangherata, un viavai di bocche che masticano in fretta, due estranei in pausa pranzo, il PAPA nel televisore.

PAPA: Il Big Bang non contraddice l’esistenza di Dio…

Estraneo N°1: … Mo’ che c’entra il Papa col Big Bang? Se uno ci crede, ci crede e basta. È un fatto di fede.

Estraneo N°2: Fede, fede… Un tempo i preti arrostivano gli scienziati scomodi, ora cercano di addomesticare le teorie per restare a galla.

Estraneo N°1: Wé, guagliò, i preti sono uomini, DIO è un’altra cosa.

PAPA: Quando leggiamo nella Genesi il racconto della Creazione rischiamo di immaginare che Dio sia stato un mago…

Estraneo N°2: Ma chi l’ha mai visto questo dio?

Estraneo N°1: Non ci credi solo perché non l’hai mai visto?

Estraneo N°2: Tu ci credi a Babbo Natale?

PAPA: … con tanto di bacchetta magica in grado di fare tutte le cose. Ma non è così.

Estraneo N°1: Non ci credo da parecchi annetti.

Estraneo N°2: E non ci credi solo perché non l’hai mai visto?

Estraneo N°1: Che c’entra questo?

Estraneo N°2: Come che c’entra? Stiamo parlando di due, come potremmo chiamarli… due personaggi che nessuno ha mai visto.

PAPA: Egli ha creato gli esseri e li ha lasciati sviluppare secondo le leggi interne che Lui ha dato ad ognuno.

Estraneo N°1; E ma Dio è Dio…

Estraneo N°2: E Babbo Natale è Babbo Natale. Puoi dimostrarmi che Babbo Natale non esiste per caso? O che non esistono, che so, gli unicorni fucsia fluorescenti?

PAPA: E così la creazione è andata avanti per secoli e secoli, millenni e millenni finché è diventata quella che conosciamo oggi.

Estraneo N°1: Certo che lo so che non esiste, lo sanno pure i deficienti che è un’invenzione per i bambini, per tenerli tranquilli almeno durante le vacanze di Natale. Poi gli unicorni fucsia. Ma che stronzata è questa?

Estraneo N°2: Babbo Natale è stato inventato per i bambini, Dio per gli uomini.

Estraneo N°1: E gli unicorni?

Estraneo N°2: Ehi, sentimi bene, non c’è modo di dimostrare al di là di ogni dubbio che Babbo Natale non esiste. Lo stesso vale per gli unicorni. Anzi, c’è solo un modo, un unico modo, per dimostrarlo, ma è pura teoria.

Estraneo N°1: Qual è?

Estraneo N°2: Bisognerebbe rovistare in ogni angolo dell’universo per verificare che una cosa non esiste. Chi ti può dire che un pirla vestito di rosso, con la barba bianca e con un sacco pieno di stronzate per bambini non esista in un altro pianeta? E magari esistono pure degli animali che somigliano a dei cavalli con un corno piantato sulla fronte e che sono pure fucsia fluo (magari dalla pelle bioluminescente).

Estraneo N°1: Ma che me ne frega di ‘sti cazzi di unicorni rosa? L’ho capito subito che sei un poco fru frù.

Estraneo N°2: Senti, amico, stammi a sentire: per dimostrare che una cosa esiste basta trovare questa cosa e mostrarla, per verificare che una cosa non esiste, invece bisogna dimostrare che non c’è in nessun angolo dell’universo. Sono due problemi dalla difficoltà completamente diversa.

Estraneo N°1: Per me Dio esiste.

Estraneo N°2: Non ti è arrivato niente di quello che ti ho detto, no? L’app della logica non te l’ha installata nessuno nel cervelletto?

Estraneo N°1: Ma che mi deve arrivare e arrivare? Voi atei io non vi ho mai capiti. Se non c’è Dio, come si spiega tutto quanto?

Estraneo N° 2: Va beh, ho capito. Ma non era meglio parlare del tempo atmosferico? Quello è un argomento che dà sempre soddisfazione.

Estraneo N°1: Non hai più niente da dire e ora passi al tempo?

Estraneo N°2: Oh, e sono io che non ho argomenti?

Estraneo N°1: Precisamente.

Estraneo N°2: Ricominciamo a mangiare, va’, che è meglio.

Estraneo N°1: Ma che mangiare e mangiare, che mi hai fatto pure raffreddare l’hamburger.

Estraneo N°2: mio Dio…

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  • Occorre distinguere tra Dio (della bibbia) e dio (generico, non quello biblico).
    Secondo me non c’e’ storia alcuna nel primo caso. La Parola di Dio, ossia la bibbia, da la massima certezza possibile che non puo’ esistere. BAsta leggerla (senza l’aiuto del teologo che suggerisce COME va letta).
    Nel secondo caso, ossia di dio, diciamo che sono scettico, non so neppure che cosa significhi una tal cosa. Ad ogni modo se EGLI esistesse, qualcuno dovrebbe spiegarmi chi ha creato lui, visto che abbiamo sempre e a tutti i costi bisogno di un creatore,
    Ad ogni modo, non e’ sufficiente rovistare in tutti gli angoli dell’universo in un dato tempo. Occorre farlo anche NEL TEMPO, sia nel passato sia nel futuro. E quindi e’ impossibile.
    Ad ogni modo non e’ questo il problema, anzi è inutile.
    Infatti, last but not least, chiedo scusa ma non spetta a chi fa la dichiarazione dover dimostrare quello che sostiene?
    Se io dico di avere un drago invisibile e che sputa fuoco dal naso, nel mio garage, dovrei essere io a dimostrare quello che sostengo. O sbaglio?
    Se affermo di avere un cane che parla perfettamente inglese dal buco del culo, chi dive dimostrare una tal cosa? Chi non ci crede o chi afferma?

e per finire…

Il difficile non è scrivere, ma riscrivere, smembrare, sbudellare un testo e rimetterlo insieme in modo che diventi più vivo di prima. Se hai qualcosa da dirmi contattami via email. © PIETROPAOLO MORRONE — tutti i diritti riservati