«L’uccello è la cosa più importante che lei ha professor Kant, la cosa più importante […]»

By Pietropaolo Morrone on 8 dicembre 2015 — 4 mins read

Il mio professore di filosofia era un bonaccione grande e grosso, un chiacchierone, era capace di spiegare ininterrottamente per due ore e per questo lo soprannominavamo Duracell. Evitava di interrogare in modo tradizionale, preferiva fare delle domande brevi, secche, a bruciapelo, pescando qualcuno a caso. Per questo, quando c’era l’ora di filosofia, tutti attaccavamo sul banco fogli, fotocopie, appunti; lui non se ne accorgeva neppure o faceva finta. Un giorno, a una sua domanda su Kant non sono riuscito a resistere alla tentazione di fare una battuta che ha fulminato la classe e ha fatto sorridere anche lui.

— Una domanda facile: illustrami il passaggio fondamentale dall’«Io penso» di Kant all’«Io puro» di Fichte.
— Ma è semplice: Kant diceva Io penso e Fichte rispondeva Io puro, mica so’ scemo.

Avevo rimosso questa freddura fino a quando ho scoperto la pièce di Thomas Bernhard intitolata “Immanuel Kant”. In questa delirante commedia, un decrepito Kant si imbarca su un transatlantico alla volta dell’America, dove spera di essere curato per un problema alla vista, dando in cambio il bene della ragione; certo che il buon vecchio Bernhard doveva essere un americanista convinto!!) Il flusso magmatico di parole, senza punteggiatura, in versi liberi, è travolgente. Tra i personaggi, Ernst Ludwig, il maggiordomo di Kant e Federico, un pappagallo cinquantenne!

Thomas Bernhard 

KANT (allo steward) […] È la prima volta
come sa
che andiamo in America
Non ho mai sentito il bisogno
di andare in America
Andare in America
è perverso
In fondo io viaggio solo
per far piacere a mia moglie
È tutta la vita
che lo desidera
Ora che la Columbia University
ti ha conferito la laurea honoris causa
devi andare in America
mi ha detto
e io ho acconsentito senza esitare
Si figuri
Ho acconsentito senza esitare
Non volevo portare nulla con me
se non la mia mente e Federico
ed Ernst Ludwig naturalmente
e invece ora abbiamo una quantità di bagagli
Le donne viaggiano sempre con valigie enormi
Mancanza di gusto naturalmente
Per quel che personalmente mi riguarda
mi basta
cambiarmi d’abito
ogni due giorni
Tutto ciò che non è
non è
e tutto ciò che è
è
Il principio dell’identità
capisce

Tra i personaggi, spicca una miliardaria che incarna la superficialità umana. La donna è alla ricerca disperata del relitto del Titanic, nel quale aveva viaggiato per l’ultima volta sua nonna, ma non è per lei che la miliardaria sta dilapidando il suo patrimonio in quelle folli ricerche, bensì per i gioielli di famiglia, che la nonna ha portato con sé nell’oceano. La sua ammirazione per Kant è del tutto superficiale e di riflesso, in quanto non ha letto una parola delle sue opere. Una chicca da non perdere è il complimento che fa con disinvoltura al filosofo!

MILIARDARIA (alla signora Kant) […]
Non capisco niente di filosofia
Mi dica per favore
che cosa filosofeggia suo marito
Sono davvero cose incomprensibili
Vorrei tanto leggere qualcosa di suo marito
Non ha qualcosa da prestarmi
Non vorrei avere conosciuto Kant
senza sapere nulla di Kant (guarda verso il mare)
Mia madre diceva sempre
Non parlare tanto bambina
mia t’infiacchisce l’organismo
(improvvisamente)
Dicono che il Titanic abbia fatto guadagnare
agli avvocati che rappresentano i superstiti
più di quanto valesse l’intera nave
[…]
In una mente
come quella di Kant
è investito un patrimonio
Ma almeno poi si sa il perché
Il mondo spirituale
è tutt’un altro mondo
Io sono cresciuta in quello capitalistico
Sono un’autentica figlia del capitalismo
Mio marito mi si è sempre rivolto chiamandomi
mia cara figlia del capitalismo
La prima notte in mare
soffriva sempre di diarrea
Ho osservato suo marito per giorni e giorni
ed è affascinante
Quel che mi ha più colpita
è che suo marito
porta indubbiamente
una grande misura di scarpe
SIGNORA KANT Il quarantasei
MILIARDARIA È inusuale
SIGNORA KANT Ma è un vantaggio
quando ci sono i saldi
MILIARDARIA Eh già le misure non comuni
sono un grande vantaggio durante i saldi
[…]
Avevo una cincia
che capiva tutto quello che le dicevo
Improvvisamente è caduta dalla stanghetta
davanti ai miei occhi
e questo mi ha molto rattristata
Conservo tutt’oggi
la cincia morta
sotto spirito
[…]
L’uccello è la cosa più importante
che lei ha professor Kant
la più importante di tutte

«La natura è massimo artificio» dice Kant, che si fa portavoce del senso di indicibilità della verità proprio della poetica del drammaturgo. Non a caso il personaggio Kant evita le domande dirette della miliardaria sul senso della vita e della fine:

MILIARDARIA […] Dica professor Kant
su cosa si basa la più o meno permanente paura di morire
la paura della fine
KANT (insorge) Non pronunci mai la parola fine
MILIARDARIA (disorientata) Eh già ciascuno ha la sua meta
(dopo una pausa) Pioverà a cateratte
Teme le cateratte professor Kant
KANT Vede pure che temo le cateratte
altrimenti non porterei gli occhiali
MILIARDARIA Mi riferivo alle cateratte d’acqua

E così, l’inutilità della vita si trasferisce nel disprezzo del teatro1, che l’autore esprime chiaramente anche in altre opere, come “Clays Peymann compra un paio di pantaloni e viene a mangiare con me” (1986).
Per concludere, consiglio di leggere un articolo apparso su minima&moralia, ricordo di Tomas Bernhard, che riporta frammenti di una gustosa intervista fattagli da Daniele Benati nel 1983.


  1. Ad un certo punto, Kant dice: “tanto vale fare un pediluvio piuttosto che andare a teatro”. ↩︎
Posted in: Scrittori

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