La scrittura privata

By Pietropaolo Morrone on 16 settembre 2017 — 2 mins read

Il racconto è ispirato a un articolo del 12 maggio 1949 pubblicato su “L’Unità” e da un frammento di una “scrittura privata” che sanciva un accordo divertentissimo (e vero) tra un colono e un proprietario terriero nei pressi di Rovito – provincia di Cosenza-, agli inizi del secolo scorso, riportato da Francesco Milito, poeta vernacolare calabrese, nel suo divertente libro “Pitture”. Lo stralcio di articolo e la scrittura privata vengono riportati, all’interno del racconto, letteralmente…

 

1.

– Salvato’, affràccati ‘sto pezzo di soppressata, che è ‘na cosa fina.

– Sì, dammi qua, alla faccia del Professore! Brindiamo a quel cornuto. Anto’, lo vedi quest’olio qua che mi sto mettendo sul pane? Fa parte dei due terzi che si è fregato quel ladro.

– Ho capito, però non esagerare. Mi ricordo che quando ero al fronte, un capitano medico gli ha detto a un ufficiale che troppo olio ti fa venire il polistirolo.

– Se’, va beh, non me ne frega niente. Piglia quei formaggi la’, ché intanto io taglio ’sti pomodori e ci facciamo ‘na bella ‘nsalata.

– Che bellezza, non ci ho mai mangiato così, Salvato’. Brindiamo. Alla salute tua e di tutta ‘a razza nostra.

– E corna al Professore!

2.

L’anno 1948, addì dodici del mese di luglio, alle ore 19:30, nella casa signorile del signor professore Marcantonio Spallafora e di donna Chiarina Cortese Pigliatutto, si è convenuto quanto appresso, in questa scrittura privata, tra i signori Spallafora Marcantonio e Salvatore detto Colajanca:
Il professore Spallafora concede a mezzadria la sua proprietà terriera confinante con casa signorile dell’estensione di circa cinque tomolate alle seguenti condizioni:
1. Il grano prodotto sarà diviso a metà dopo avere conservato le sementi.
2. Il granturco sarà pure diviso a metà, però fino a che sarà tenera la spiga e buona per arrostire o bollire, il padrone, che sono io, ha diritto di richiederne quanta ne vuole.
3. Ciliegie, albicocche e libergine sono riservate, per il padrone, almeno per quanto riguarda le primizie. Il colono ha il dovere di raccoglierle e portarle a casa del padrone.
4.Le ulive, quando sono ancora verdi, il padrone si riserva il diritto di averne una certa quantità scelta per ammaccare. Il resto saranno raccolte dal colono e portate a proprie spese al frantoio. L’olio prodotto sarà ripartito a terzo, cioè due parti al padrone e una al colono.
5. L’uva da mosto è a mezzadria mentre le viti di zibibbo e malvasia sono riservate al padrone per farne uva allo spirito.
6. Le zucchine sono riservate per il 70% al padrone, il resto che diventano cucuzze sono a mezzadria.
7. Cipolle ed agli saranno divisi a metà, così come cavoli, scarole, rape, broccoli a sponza e pomodori non soggetti ad annaffiamento, cioè quelli siccagni.
8. Sono riservati al padrone i finocchi, accio e prezzemolo e i pomodori attigui alla casa, in quanto i suddetti ricevono l’annaffiamento e il concime direttamente dai padroni di casa in quanto, non essendovi fognatura, sono collegati direttamente con lo scarico dei bagni padronali e quindi ne ricevono un beneficio diretto e privato.
9. Il colono provvederà a fare il bucato al fiume, anzi sarà provveduto dalla figlia più grande Carminella. (da “Pitture”, di Francesco Milito)

3.

L’altra notte ignoti hanno visitato la cantina della casa signorile del signor Spadafora, detto il Professore, nella periferia di Cosenza. Approfittando dell’assenza del proprietario e della sua famiglia, i ladri gastronomici hanno lasciato nei locali visitati tracce di un luculliano banchetto consumato alle spalle del proprietario mediante abbondanti libagioni, salumi di vario tipo, formaggio, burro, ecc’, per un valore di oltre 500 mila lire. I coloni all’interno della sua proprietà non hanno visto nulla. (da “L’Unità”, 12 maggio 1949).

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e per finire…

Il difficile non è scrivere, ma riscrivere, smembrare, sbudellare un testo e rimetterlo insieme in modo che diventi più vivo di prima. Se hai qualcosa da dirmi contattami via email. © PIETROPAOLO MORRONE — tutti i diritti riservati