La morale della letteratura

By Pietropaolo Morrone on 5 novembre 2016 — 1 min read

Un romanzo o un libro di poesie, quelli buoni, non hanno una morale. Peggio, non hanno niente da insegnare: ti eccitano e ti lasciano le labbra umide senza bisogno della carne; ti fanno a pezzi come un macellaio e poi ti ricompongono, e tu diventi un Frankenstein sempre più posticcio, sempre più ridicolo davanti a occhi vergini, con la pelle che comincia a slabbrarsi e con le cuciture che cominciano a cedere perché ci sono altri pezzi a cui vorrebbero unirsi; e infine ti fanno morire e poi tornare in vita sporco di placenta.

Posted in: Cultura

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e per finire…

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