Finzione e masturbazione

By Pietropaolo Morrone on 10 marzo 2018 — 1 min read

Marco Nutricola, nell’interessante articolo “TUTTO AL MONDO È FINZIONE. E IL SESSO È SOPRAVVALUTATO. ELOGIO DI PORNHUB, NETFLIX E PS4 AI TEMPI DEL LIBERALISMO SFRENATO” dice, in sostanza, che la finzione è il miglior rifugio in questo mondo di merda:

Ma io vi dico, amici miei, compagni relegati negli angoli più oscuri e solitari di questa società, che non tutto è perduto. Parlo a tutti voi, a tutti quelli che di notte cercano invano di non piangere, a tutti quelli a cui la donna non dice altro che Ti vedo solo come un amico, a coloro i quali la vita non ha riservato altro che amare delusioni. Non accarezzate il desiderio di farla finita. La rivoluzione è possibile. Ho qui la soluzione per voi: la finzione.

e poi:

Tutto si sgretola, il reale è nulla, la libertà una chimera. E allora cosa rimane? La masturbazione, chiaro. Connettersi su Pornhub, mettersi comodi, a nudo, godere degli orgasmi altrui.

… Io dico che la finzione è ancora più meglio crearla… la finzione, questa mega-masturbazione dell’io. Non a caso, Carmelo Bene diceva che “la copula è surrogato della masturbazione, e non viceversa”… finzione, trionfo di significanti e non di significati, di pungoli della mente, che lasciano un segno più profondo di quelli del corpo. Creare è il miglior modo di annullare il sé, quel Mostro. E quel mostro rinasce al termine di ogni creazione per cibarsi di sé,  al punto che l’unica maniera per riaddormentarlo è quella di iniziare una nuova creazione e poi un’altra e così via fino alla fine, quella vera.

 

Posted in: Cultura, Filosofeggiando

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e per finire…

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