Esperimento mentale

By Pietropaolo Morrone on 26 marzo 2017 — 4 mins read

Skull brain ‘pink’ by Emilio Garcia

Siediti comodo, magari su un bel divano spazioso o in poltrona. In mancanza di meglio, accontentati pure di una sedia.

Fatto? Bene, ora facciamo un esperimento mentale. Ti va?

Per cominciare dovrai usare un aggeggio un po’ particolare, un LTA, cioè un Lobotomizzatore Termoionico Automatizzato. Spaventato? Sei ancora qui? Niente paura, tranquillo, non è niente di pericoloso. Concentrati.

Un attimo di attesa…

A quest’ora dovrebbe essere già davanti a te. Prendilo in mano. Sistema l’LTA a circa trenta centimetri dal tuo viso. Fatto? Ora infila nel naso la sonda positronica, quella specie di aculeo metallico che ti trovi puntato in faccia. Sì, proprio quel coso che spunta fuori da quel groviglio di fili e ferraglie lucide tempestate da lampadine che sembrano i pisellini dell’albero di Natale comprato dai cinesi dietro l’angolo. Una narice vale l’altra.

Ora, piano piano, impugna il controllore ciclotronico, quella specie di manopola nera, e comincia a girarla molto lentamente. Dovresti sentire un lieve pizzicore nel naso. No, non devi assolutamente preoccuparti. Se riesci ancora a leggere questa riga non è niente di grave, se invece cominci a vedere le lettere animarsi e sparire, chiama il tuo neurochirurgo di fiducia. Che sia uno bravo, che si fa presto a restare scemi. Ad ogni modo, nel primo e più fortunato caso, continua a girare la manopola. Ma attenzione, molto lentamente…

A questo punto conta fino a 5 e poi smetti di girare.

UNO, DUE, TRE, QUATTRO, CINQUE.

Bene, molto bene, bravissimo. Devo rivelarti che la sonda positronica si trova infilata nella tua corteccia cerebrale e che due altre microsonde si sono separate dalla sonda madre. Ora, se hai seguito le istruzioni, queste sondine si trovano appena poggiate ai peduncoli del trombencefalo, un’area del cervello non molto distante dal corpo calloso. Nove su dieci di quelli che hanno già fatto l’esperimento hanno visto l’Arcangelo Gabriele in mutande che balla il cha cha cha. Niente di grave, si tratta di un’anomalia che i neurologi moderni non hanno ancora del tutto chiarito, ma ai fini del nostro esperimento non ha importanza.

Adesso pigia il pulsante con la scritta: “Interruzione fibre nervose emisfero cerebrale sinistro”. L’hai visto? Sul display comparirà un menu a tendina con le diverse metodologie possibili: clicca sulla voce “mediante trombincuneazione”; la voce si trova a circa tre quarti del menu, non puoi sbagliare.
Senza entrare in dettagli troppo tecnici, il succo è che la parte razionale del tuo cervello ora dorme, lasciando libera di sfogarsi la parte puramente folle, creativa e con tendenze lievemente suicide. A questo punto sentirai un’irrefrenabile desiderio di fare il verso della gallina o del maiale, poi ti verrà un’irrefrenabile voglia di andare dal ferramenta per comprare un paio di chili di colore rosso vivo e verde pisello per pitturare i tuoi grigi vestiti da pirla, e infine di saltellare come l’Arcangelo Gabriele in mutande, ma non lasciarti prendere troppo la mano: inizia subito a girare la manopola in senso contrario fino al BIP. In questo modo, la sonda positronica comincerà a ritirarsi.

Bene, l’hai fatto?

Devo avvertirti di un piccolo particolare, e cioè che la parte razionale del tuo cervello è definitivamente scollegata. Normalmente chiameresti un avvocato e mi denunceresti, ma per fortuna ti manca mezzo cervello, proprio quella metà che ospita l’ircocervo amigdalico capillare, quella zona dell’encefalo che assicura uno stipendio agli avvocati.

La tua fantasia, a questo punto, non ha più limiti materiali. Otto su dieci si sentono fortemente motivati a risolvere uno dei più grandi problemi che attanaglia l’umanità da un secolo, o quasi, a questa parte: l’assenza di trama nei film pornografici!
Se sei tra questi otto, visualizzerai la prima trama che ti verrà in mente e che è quasi sempre la seguente: dopo i titoli di apertura comparirà il Presidente degli Stati Uniti a reti unificate a livello mondiale. Perché proprio il presidente degli Stati Uniti e non il nostro Napolitano riclonato o Napoleone Bonaparte convocato in seduta spiritica, naturalmente dipende dall’overdose di film americani che ti hanno propinato da quando eri un segaiolo adolescente.
A questo punto il Presidente, con la faccia di Morgan Freeman o di Gene Hackman, si rivolgerà alla platea mondiale annunciando l’imminente fine del mondo per via di un meteorite grande come mezza Europa, che sta per precipitare sulla Terra. Mentre il Presidente parla, affranto, l’inquadratura passa a un bar qualsiasi di una città qualsiasi, pieno di gente preoccupata, con gli occhi incollati alla televisione. Un pincopallino occhialuto e con la faccia da coglione, che è sempre stato così timido da arrossire anche davanti allo specchio, stacca gli occhi dall’edizione straordinaria e li punta su una ragazza che sta vicino a lui a bere qualcosa. La classica ragazza della porta accanto. Che ha da perdere? Si avvicina, manda a puttane tutta la sua timidezza, la prende e la bacia. La cosa incredibile è che lei ci sta e che cominciano a scopare sul pavimento. Man mano, tutti quegli occhi iniziano a staccarsi dalla TV e prendono esempio. Il virus della disinibizione sessuale comincia a diffondersi esponenzialmente e cominciano tutti a scopare, nei tram, negli autobus, per strada, nei negozi, negli uffici, dappertutto. Tutto il mondo scopa all’unisono.

La visione, nove su dieci, si ferma qui. Per fortuna.

Passata questa fase acuta, a quest’ora sentirai un’irrefrenabile voglia di correre per strada cantando e battendo le mani, di lanciare quelle quattro banconote che vi trovate nel tuo miserabile portafoglio, di abbracciare tutti, di baciare la prima ragazza che trovi (o il primo ragazzo, a seconda dei casi).

E allora, che diavolo aspetti…

fallo…

PIETROPAOLO MORRONE

Posted in: Dementia

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e per finire…

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