Dichiarazione di Darwin convocato in esclusiva in seduta spiritica

By Pietropaolo Morrone on 24 novembre 2016 — 3 mins read

Sir Charles ci ha insegnato che gli animali cambiano nel tempo, adattandosi ai cambiamenti che avvengono in natura. Purtroppo non ha detto nulla su cosa succederà all’uomo, nella cattività della cosiddetta società civile, dove di naturale è rimasto poco. Per questo l’ho convocato in seduta spiritica e gentilmente ha rilasciato questa dichiarazione:

Darwin«Giovanotto, che ti devo dire, non è mica colpa mia se sono morto nel 1882. Ai miei tempi, il mondo era abbastanza “naturale”. Sì, c’erano delle fabbriche qua e là che inquinavano, ma era poca roba rispetto ad oggi. Era come se uno si metteva a scoreggiare nella galleria degli specchi a Versailles. Che poteva succedere di terribile? Oggi è tutta un’altra cosa. Quel po’ di naturale che c’è nel mondo è solo il confine dove l’uomo non è  ancora arrivato a scacazzare. Comunque, non tutto è perduto, e te lo faccio capire con un esempio. Ai tempi dei primi esseri unicellulari non c’era ossigeno nell’atmosfera. Per questi organismi, anzi, l’ossigeno era tossico. Per vivere sfruttavano il calore del Sole per trasformare l’anidride carbonica in carboidrati. Ora, i carboidrati, come dice la stessa parola, sono fatti anche di idrogeno. E i nostri piccoli antenati riuscivano a tirarlo fuori dall’acido solfidrico, che per noi è tossico. Tieni presente che l’un per cento delle scoregge che fai ogni giorno è fatta di acido solfidrico, ma questa è solo una parentesi. Allora, a un certo punto, per una serie di motivi che non ti sto a dire perché neanche potresti capirli visto che io sono un genio e tu no, l’ossigeno ha cominciato a liberarsi in aria. E molto ma molto lentamente l’atmosfera si è riempita di ossigeno, che ti ricordo era tossico. Il pianeta si è così auto-inquinato, causando una tremenda catastrofe ecologica. Parecchie specie sono schiattate, ma qualcuna è riuscita ad adattarsi e quello che prima era un veleno è diventato l’elemento fondamentale per la vita. Dove voglio andare a parare? Buona parte del mondo è diventata un immondezzaio: navi cariche di porcherie radioattive sommerse, fusti di schifezze di ogni genere interrati, veleni dappertutto. Pensa se al referendum fosse passato il nucleare in Italia. Andando al cesso, ogni mattina, ti saresti trovato l’uranio sotto al tuo culo. Ma perché continuo a divagare? Boh, sarà l’età… Dov’ero? Ah, sì… Tra parecchio tempo, un po’ come per gli esseri unicellulari, l’uomo si sarà adattato a respirare i gas di scarico e a mangiare le lasagne all’uranio o ai metalli pesanti. Le polpettine o il ragù con la besciamella saranno diventate un veleno iper-tossico. Gli uomini cominceranno a scavare per recuperare le primizie interrate, un tempo tossiche, come oggi si fa con le carote e le cipolle. La vita vince sempre. Il guaio, però, sai qual è? È che i microrganismi che ti dicevo hanno avuto bisogno di miliardi di anni per adattarsi. Voi giovanotti, purtroppo, non avete tutto questo tempo e se non prenderete provvedimenti subito non avrete il tempo materiale per adattarvi e creperete come dei coglioni.
Che ti posso dire di più. Sono un vecchio che ha fatto la sua vita. Voi cercate di farvi la vostra e di far fare la loro anche ai vostri bisnipoti. Vado a riposare, sono un po’ stanco. Buone cose»

 

Segnalo due interessanti link sul tema

  1. Darwinite. La patologia dell’involuzione. Charles mi ha riferito che si è divertito molto tra i post di questo blog.
  2. Progetto evoluzione silenziosa, con interessanti suggerimenti per “danneggiare” meno possibile l’ecosistema, ad esempio preparare in casa detergenti, dentifrici, deodoranti, senza alimentare un mercato che distribuisce veleni chimici dappertutto.
Posted in: Dementia

Leave a comment

Commenta…

e per finire…

Il difficile non è scrivere, ma riscrivere, smembrare, sbudellare un testo e rimetterlo insieme in modo che diventi più vivo di prima. Se hai qualcosa da dirmi contattami via email. © PIETROPAOLO MORRONE — tutti i diritti riservati