Il sole non esiste!

By Pietropaolo Morrone on 27 marzo 2016 — 2 mins read

Una calda ma serena serata di fine luglio, il sole è appena tramontato. Una terrazza, un tavolino, due sedie a sdraio, due ometti, di cui uno confutatore professionista.

 

— E tu, che hai fatto di buono per dare un senso alla tua miserabile vita?
— Cosa ho fatto? Ho scoperto una cosa importante.
— Sentiamo.
— Ho scoperto che il Sole non esiste.
— Ah, l’ho sempre detto che sei sopra la media. Scommetto che la comunità scientifica non aspettava altro.
— Veramente non ho ancora divulgato la scoperta.
— E perché?
— Ci sono ancora alcuni aspetti secondari che vanno chiariti.
— Quindi tu mi stai dicendo che nonostante il Sole ti abbia arrostito il cranio fino a poche ore fa in spiaggia, in realtà non esiste.
— Precisamente!

— Sentiamo le motivazioni. Vado un attimo a prendere due patatine nella credenza. Intanto comincia a parlare ché ti ascolto.
— Beh, intanto partiamo da un dato iniziale. Prova a guardare all’orizzonte, segui la sua linea con lo sguardo, attentamente. Vedi il sole? Ti rispondo io, non c’è. Questo è un dato sperimentale inconfutabile a favore della sua non esistenza. Una cosa che non esiste, di sicuro non c’è, una cosa che non c’è non esiste. È logica, amico mio. Mi stai sentendo?
— … Sì, sì, eccomi qua. Vuoi due patatine? CRUNCH, CRUNCH
— No, no, grazie.
— Sì, certo, hai ragione. Ma adesso è sera. Che hai da dire dell’altra metà della giornata? CRUNCH. A cosa dovremmo attribuire il fatto che il tuo cranio è arrostito?
— Eh, sì, hai colto il punto, è proprio questo uno di quei problemucci secondari di cui ti parlavo poco fa.
— Guarda, una soluzione potrebbe essere questa: può darsi che noi siamo stati creati da Dio solo quando tu hai cominciato a parlare. CRUNCH, CRUNCH. E quindi tutto ciò che è accaduto prima potrebbe essere stato inoculato nella nostra mente. Il bello è che non c’è modo di dimostrare che non sia così. CRUNCH. Non ti capita di svegliarti dopo un sogno molto intenso e di stupirti del fatto che quello fosse solo un sogno? Non svegliandoti, non te ne saresti mai accorto. CRUNCH. Quindi, il ricordo del sole che, solo fino a qualche ora fa ti stava arrostendo il cranio, è un’illusione
— … Ed è un altro dato sperimentale da inanellare a quell’altra evidenza che ho scovato, permettendo così di quadrare il cerchio, non ti pare? Dio mio, sono estasiato…
CRUNCH
— faccio fatica a contenere l’emozione…
CRUNCH
— Sei un genio, ti rendi conto di quale scoperta abbiamo fatto insieme? Vedo già i giornali parlare di noi…
CRUNCH. Ma non ti rendi conto che ti sto prendendo per il culo? CRUCH

— Cosa dici?
— Che sei un coglione.
Ciao a tutti e due
— Hai sentito anche tu?
— Sì, cos’è? Di chi è questa voce?
È inutile che vi guardiate intorno. Non potete vedermi.
— Perché, chi è? Deve essere Dio che ci conferma la mia teoria. Sì, Dio, ti rignrazio!
Mi dispiace deluderti, amico mio, ma non sono Dio
— Se non sei Dio, chi diavolo sei?
Sono lo scrittore che vi ha dato vita. E vi informo che la vostra balzana teoria è sbagliata. La vera teoria è che il sole esiste ma che non esistete voi, ah ah ah.
— …
— …
E vi dico un’altra cosa.
— Che cosa? Ti prego, non tenerci sulle spine.
… che il racconto è finito!

Posted in: Confutazioni

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  • Il racconto sembra essere una simpatica ed ironica presa in giro in primo luogo di tutti coloro i quali ascoltano in modo acritico tutte le elucubrazioni mentali che vengono formulate, senza tenere conto nè della loro evanescenza ed ingannevolezza nè dei soggetti da cui promanano; in secondo luogo dell’autore stesso che in modo scanzonato ed irriverente fa apparire di essere incredulo di possedere una creatività tale da portarlo addirittura alla formulazione di assurde e stravaganti congetture. Bravo!

e per finire…

Il difficile non è scrivere, ma riscrivere, smembrare, sbudellare un testo e rimetterlo insieme in modo che diventi più vivo di prima. Se hai qualcosa da dirmi contattami via email. © PIETROPAOLO MORRONE — tutti i diritti riservati