Che cosa c’è nel gelato di Mc Donald’s

By Pietropaolo Morrone on 9 maggio 2018 — 1 min read

Disegno di Shawn Coss

Non so come mi sia venuto in mente ma ieri ho assaggiato il gelato di Mc Donald’s. Proprio io che compro tutta roba biologica, preferibilmente a chilometro zero e mangio gelati artigianali fatti con ingredienti genuini, latte intero di mucche locali felici. Eppure quel cazzo di fiordilatte di Mc Donald’s era più buono di tutti gli altri fiordilatte. Gli estimatori di gelati non possono saperlo perché un estimatore di gelati non mangerebbe mai niente da Mc Donald’s. Alla terza leccata ho compreso che non era un’allucinazione. Era buonissimo. E costava un euro. Di genuino non c’era niente, ovvio, si sa che la roba di Mc Donald’s fa schifo. Non ricordo chi fosse quel pazzo che ha fatto da cavia nutrendosi per un mese di hamburger Mc Donald’s, Big Mac per un mese, e ci ha messo un anno per riportare colesterolo e peso ai valori originari. Direi che posso affermare con sicurezza che il fiordilatte di mister Mc Donald’s è lontano dall’essere genuino, deve essere pieno di porcherie chimiche, però combinate così bene, evidentemente, da ingannare il mio cervello e farmi credere che stavo leccando la quintessenza del fiordilatte di mucche felici. La chimica… In fondo sia i prodotti chimici che la roba genuina sono fatti delle stesse cose, protoni, elettroni e neutroni, solo che sono combinate diversamente. Come dire che Maurizio Costanzo e Charlize Theron sono fatti delle stesse cellule e molecole. Roba da non crederci. Togli tre elettroni da un atomo di piombo e ottieni l’oro, e sarai il più famoso degli alchimisti. È l’effetto risultante che conta, il resto sono chiacchiere da dopolavoro ferroviario. Si potrebbe andare oltre e pensare che basterà non più una combinazione di molecole ben congegnata per ingannare il cervello, ma uno stimolo elettrico nei punti giusti, con una iniezione via endovena di nanorobot che se ne vanno a sparare con una pistola laser tra un ganglio e un altro, tra un neurone e un altro per far credere al nostro cervello che stiamo gustando latte genuino. E così potremo mangiare il fiordilatte senza mangiare il fiordilatte. Un diabetico potrà ingozzarsi di dolci dalla mattina alla sera senza schiattare. Mangiare senza ingrassare. Asportare chirurgicamente il piacere di mangiare dalla necessità di nutrirsi. Quanto manca a questo cazzo di giorno?

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