Attori

By Pietropaolo Morrone on 24 aprile 2017 — 1 min read

C’è questo attore che se ne sta a sbraitare. Sembra davvero incazzato. Dalle tempie, quel reticolo di vene pare stia per esplodere. È bravissimo, indubbiamente, ma non posso che pensare a quanto sia ridicolo. No, non lui soltanto, ma tutti gli attori, compresi Jack Nicholson e Al Pacino. Devono essere naturali in situazioni innaturali per loro, per il loro io che sta dietro la maschera; devono fingere di provare ciò che in realtà non provano, essere incazzati con la moglie con la quale non riescono a capirsi o che gli mette le corna, (sempre per finta), devono fare i tristi simulando, ad esempio, la psicologia di un poveraccio a cui è stata diagnosticata una malattia incurabile, o devono fare gli esaltati per una finta vincita al totocalcio, fingere di avere un carattere che nella loro vita reale non gli appartiene, di essere dei coglioni o dei geni super-intelligenti quando in realtà, nella vita di tutti i giorni, sono magari delle persone mediocri.
Quanto sono ridicoli questi grandi attori: devono cercare di fare ciò che alle persone normali riesce anche meglio di loro nella vita quotidiana. Solo che gli attori devono farlo a comando, entrare nella parte di un pincopallino qualsiasi e farla come la farebbe il pincopallino; invece tutti gli altri poveri cristi sono dei perfetti attori solo nella loro vita privata: messi davanti a una camera farebbero la figura dei coglioni.
Per uno spettatore come me, seduto tra decine di altri spettatori, e che non sta seguendo un cazzo della scena perché riflette sulla natura intima della recitazione, non farebbe molta differenza se questo attore fosse incazzato davvero come sembra o se fosse semplicemente bravo, come lo è in realtà, a fingere di esserlo. Se si isolasse un attore da una scena, cioè se si potesse osservarlo senza la cornice limitata della finzione scenica, un attore sarebbe indistinguibile da un pirla vero che sta vivendo quella incazzatura. Sento che c’è qualcosa di profondamente filosofico in questo, anche se non serve a un cazzo, in realtà, rifletterci. Ma si sa, le cose che non servono a un cazzo sono le migliori.

Posted in: Filosofeggiando

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  • E che cosa ne pensi degli attori mediocri! Come le fiction che si vedevano su Rai3? Se miliardi di persone vedono milioni di film ogni anno, forse un motivo ci sara. A questo aggiungi che sono davvero miliardari, quelli bravi, ed anche delle vere star. Mi chiedo, quindi, solo se i coglioni sono loro o noi che andiamo al cinema a vederli.

e per finire…

Il difficile non è scrivere, ma riscrivere, smembrare, sbudellare un testo e rimetterlo insieme in modo che diventi più vivo di prima. Se hai qualcosa da dirmi contattami via email. © PIETROPAOLO MORRONE — tutti i diritti riservati